// Diventare Character Artist per videogiochi è l’obiettivo di molti. Max Puliero, Lead Character Artist italiano, lavora in Giappone e ha collaborato a produzioni AAA come Dark Souls 3, Tekken 7 e Super Smash Bros. In questa intervista racconta come si entra nell’industria gaming internazionale, quali competenze servono e quanto conta il portfolio.
Innanzitutto, fare il Character Artist nei videogiochi è uno degli obiettivi più ambiziosi per chi sogna una carriera nel mondo del gaming e della CGI, soprattutto nell’industria giapponese. Ma cosa serve davvero per entrare negli studi che sviluppano titoli AAA come Dark Souls 3, Tekken 7 e Super Smash Bros? Quali competenze cercano i recruiter internazionali, quanto conta il portfolio e come si costruisce una carriera da Character Artist nel settore contemporaneo?
In questa intervista di Shortcut CGI Art Training Center parliamo con Max Puliero, Lead Character Artist italiano che lavora in Giappone e ha collaborato ad alcune delle produzioni più importanti dell’industria gaming internazionale. Approfondiamo, in particolare, come entrare nel settore, quali competenze servono oggi, come costruire un portfolio competitivo, il workflow delle produzioni AAA e l’evoluzione del ruolo del Character Artist tra arte, tecnologia e realtime production.
VIDEO · INTERVISTA A MAX PULIERO · SHORTCUT
Innanzitutto, Max Puliero è un Lead Character Artist italiano attivo nell’industria videoludica giapponese, con esperienza su produzioni AAA di fama internazionale come Dark Souls 3, Tekken 7 e Super Smash Bros. Nel corso della sua carriera ha sviluppato competenze avanzate in più aree della creazione di personaggi.
La sua esperienza rappresenta un caso concreto di come sia possibile costruire una carriera internazionale nel gaming partendo da una forte specializzazione artistica e tecnica.
In particolare, l’industria gaming giapponese è famosa per standard qualitativi elevatissimi, pipeline rigorose e grande attenzione al dettaglio. Entrare in questo settore, infatti, richiede specializzazione, qualità tecnica, comprensione delle pipeline AAA, capacità collaborative e portfolio altamente focalizzati.
Nel corso dell’intervista Max Puliero affronta le differenze tra studi giapponesi e occidentali: organizzazione produttiva, gestione dei team, cultura lavorativa, approccio al Character Design e standard richiesti nelle produzioni AAA. Sempre più studi internazionali, inoltre, cercano professionisti specializzati in aree precise.
“Nel gaming AAA il portfolio conta molto più del curriculum.”
In particolare, uno dei temi centrali è proprio il portfolio professionale e il modo in cui gli studi valutano gli artisti. Nel mercato internazionale, infatti, il portfolio rappresenta spesso l’elemento decisivo durante le selezioni. Gli studi cercano qualità artistica, comprensione tecnica, storytelling visivo, coerenza stilistica e attenzione ai workflow realtime.
Molti artisti emergenti, tuttavia, commettono errori che limitano enormemente le possibilità di entrare nel settore: portfolio troppo generici, troppi lavori incompleti, assenza di specializzazione, scarsa conoscenza delle pipeline e studio poco focalizzato.
Quindi, lavorare su produzioni come Dark Souls 3, Tekken 7 e Super Smash Bros significa confrontarsi con pipeline avanzate e standard qualitativi altissimi. Oggi il ruolo del Character Artist non consiste semplicemente nel creare modelli 3D esteticamente belli: ogni personaggio deve raccontare qualcosa, funzionare nel gameplay, rispettare limiti tecnici, integrarsi nella pipeline realtime e mantenere una forte identità visiva.
In pratica, il workflow professionale delle produzioni AAA procede per fasi precise: concept interpretation, high poly sculpt, retopology, UV workflow, baking, PBR texturing, shader setup e integrazione nel realtime engine. Inoltre, alcuni software sono ormai strumenti fondamentali per chi vuole lavorare come Character Artist nei videogiochi.
“Gli studi cercano artisti specializzati, non generalisti.”
L’industria videoludica contemporanea è sempre più competitiva e uno degli errori più comuni è cercare di fare tutto senza sviluppare una specializzazione forte. Nel settore AAA, infatti, figure come Character Artist, Creature Artist, Hard Surface Artist e Technical Artist hanno pipeline, competenze e responsabilità molto specifiche. Per questo diventa fondamentale costruire portfolio verticali, identità artistiche riconoscibili, workflow solidi e capacità produttive reali.
Soprattutto, negli ultimi anni il settore videogiochi è cambiato rapidamente grazie a realtime production, nuove pipeline collaborative, strumenti basati su AI, virtual production e accelerazione dei workflow. Di conseguenza, oggi gli studi cercano artisti capaci di adattarsi velocemente, comprendere pipeline complesse, collaborare con team internazionali, mantenere alta qualità produttiva e integrare nuove tecnologie nel lavoro quotidiano.
Inoltre, nell’intervista si parla anche del futuro del Character Art, dell’evoluzione dell’industria gaming, dell’impatto dell’intelligenza artificiale nella produzione, delle skill più richieste nei prossimi anni e di come prepararsi concretamente per il mercato internazionale.
Infatti, Shortcut CGI Art Training Center nasce con l’obiettivo di preparare artisti pronti per l’industria internazionale della CGI, dei videogiochi e del cinema. Attraverso mentorship professionali, masterclass, portfolio review e confronto con artisti attivi nel settore AAA, gli studenti sviluppano competenze concrete e comprendono le pipeline realmente utilizzate nelle produzioni internazionali.
La formazione moderna nel settore CGI, infatti, richiede approccio pratico, studio focalizzato, pipeline aggiornate, feedback professionale e sviluppo di portfolio orientati al mercato.
I mentor di Shortcut vengono dall’industria AAA e lavorano con studenti che vogliono entrare nel settore videogiochi e CGI. In 30 minuti analizziamo il tuo profilo e ti diciamo cosa costruire per arrivare a produzioni internazionali.
Max Puliero è un Lead Character Artist italiano che lavora nell’industria videoludica giapponese e ha collaborato a produzioni AAA come Dark Souls 3, Tekken 7 e Super Smash Bros.
È fondamentale sviluppare competenze in sculpting, anatomia, modeling 3D, texturing e realtime workflow. Il portfolio professionale è uno degli elementi più importanti per entrare negli studi gaming internazionali.
Nel settore AAA il portfolio conta spesso più del curriculum o del titolo di studio. Gli studi cercano qualità, specializzazione e comprensione delle pipeline produttive.
Tra i più utilizzati ci sono ZBrush, Maya, Blender, Substance 3D Painter, Unreal Engine e Marvelous Designer.
Sì, il mercato giapponese è molto competitivo, ma oggi sempre più studi internazionali cercano artisti specializzati con portfolio di alto livello.
Realtime production, workflow optimization, character creation, comprensione tecnica e integrazione dell’AI saranno sempre più centrali nel settore gaming.
Infine, Shortcut CGI Art Training Center offre percorsi professionali dedicati a Character Art, CGI, Game Art, modeling 3D, sculpting e pipeline realtime AAA. Attraverso formazione pratica e confronto diretto con professionisti internazionali, gli studenti sviluppano competenze concrete per entrare nell’industria del gaming e della computer grafica professionale.
I mentor di Shortcut lavorano con studenti che partono da zero e vogliono entrare nell’industria internazionale. Una sessione gratuita di 30 minuti: porti il tuo livello attuale e i tuoi obiettivi, ed esci con un piano concreto su cosa costruire e in quanto tempo.
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